Alla vigilia della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, il consigliere regionale Sabino Zinni ricorda l’importanza del 1522

Domani sarà la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Nell’occasione, il consigliere regionale Sabino Zinni ha voluto diffondere alcuni dati, che sarebbe eufemistico definire allarmanti, e invitare tutte le donne a rischio violenza a chiamare il 1522:

«Nel 2017, nel nostro Paese, 49 mila donne si sono rivolte ai centri antiviolenza;  di queste quasi 30 mila hanno iniziato un percorso di uscita dagli abusi e oltre il 63% delle donne vittime di violenza ha figli, quasi tutti minorenni.  Da gennaio a ottobre 2018 ci sono stati 70 femminicidi.

Sono numeri impressionanti che danno il senso alla Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne di domani, e alla manifestazione che si terrà oggi a Roma.

In Puglia lo scorso anno abbiamo stanziato 11 milioni di euro, da spendersi in 3 anni, per raddoppiare il numero dei centri antiviolenza e sostenerne la rete.  Eppure, nonostante gli interventi istituzionali, ho l’impressione che niente potrà migliorare se il cambiamento prima non avviene a livello antropologico.

Ossia se prima non proviamo schifo e vergogna di fronte ai numeri riportati sopra.

[Il numero antiviolenza è 1522. È sempre attivo, in ogni momento c’è qualcuno pronto a rispondere]».

Che cos’è il 1522?

 

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