Aldo Moro e Peppino Impastato: due uomini che muoiono ancora

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Sabino Zinni: «Sono passati 40 anni, eppure sembra che non si sia ancora stanchi di ucciderli…»

 

Appartiene al suo sorriso
l’ansia dell’uomo che muore,
al suo sguardo confuso
chiede un po’ d’attenzione,
alle sue labbra di rosso corallo
un ingenuo abbandono,
vuol sentire sul petto
il suo respiro affannoso:
è un uomo che muore.

 

«Quelli qui citati – dichiara il consigliere regionale Sabino Zinni – sono versi di Peppino Impastato che il 9 maggio la mafia faceva saltare in aria. Il 9 maggio, lo stesso giorno in cui in via Caetani, a Roma, veniva trovato il corpo di Aldo Moro, crivellato di colpi di arma da fuoco. 40 anni e due uomini che qualcuno non sembra ancora stanco di uccidere…»

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