Lettera aperta del Consigliere Zinni al Direttore Asl Ottavio Narracci

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Gentile Dott. Narracci,

come avrà appreso a mezzo stampa, la notizia della riorganizzazione ospedaliera fra i nosocomi della Bat ha suscitato una certa preoccupazione fra i miei concittadini.  Chiedono giustamente spiegazioni alla politica. Tuttavia della parte esecutiva del Piano si è occupato lei ed è per questo che la chiamo in causa.

Come lei sa, sono uno a cui piace parlar chiaro, e non mi tiro indietro di fronte alla richiesta di spiegazioni. Così, in un mio precedente intervento sulla questione, ho provato a spiegare che il piano di riordino ci è stato imposto dal governo nazionale e ne avremmo fatto a meno volentieri, se avessimo potuto. Ho precisato che nefrologia passa da Andria a Barletta, mentre oculistica e otorinolaringoiatra già erano presenti al Dimiccoli. Ho fatto notare che se, da una parte, ad Andria si riduce l’offerta sanitaria, dall’altra, negli ultimi mesi, abbiamo incassato l’impegno ufficiale per un nuovo ospedale, l’aumento di posti letto e lo sblocco delle assunzioni. Ho puntualizzato infine che, mentre in altre parti della Regione chiudono 24 ospedali e 30 reparti, da noi i servizi in questione restano in funzione, solo vengono spostati per ragioni di razionalizzazione economica.

Fornite le miei spiegazioni politiche, tuttavia, credo tocchi a lei rassicurare l’utenza circa i livelli di assistenza a cui potrà accedere. Io penso che il suo agire, pur dovendo fare i conti con una riduzione dei fondi disponibili, abbia tenuto come obiettivo cardine la tutela della salute dei cittadini. Ecco che le chiedo, a nome degli andriesi, di spiegare come verrà garantito il servizio nelle discipline citate e perché si è reso necessario tale cambiamento, senza poter percorrere altre vie.

Certo della sua collaborazione, la ringrazio anticipatamente.

Cordiali saluti

Sabino Zinni

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