Nunziante: “Le primarie del 30 aprile: una questione di dignità e buon senso”

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L’ass. regionale Antonio Nunziante e il capogruppo regionale Sabino Zinni spiegano, in una assemblea affollatissima, le ragioni del voto a Michele Emiliano.

Domenica, 30 aprile le primarie per eleggere il segretario PD: ad Andria, si vota dalle 8 di mattina alle 8 di sera, presso il chiostro san Francesco. Possono votare quanti hanno già compiuto 16 anni

 “Ho conosciuto Michele Emiliano prima come magistrato, poi come sindaco – ed io come prefetto avevo il controllo del suo operato – e infine da governatore della regione Puglia: in ciascuna di queste vesti mi ha profondamente convinto e vi dico che votare per lui è una questione di buon senso e di dignità. Di buon senso: perché non è possibile che la lezione dello scorso 4 dicembre non sia stata capita da chi oggi si ripropone come se nulla fosse. Di dignità: perché vicende come l’Ilva, le trivellazioni nell’Adriatico, la TAP a Melendugno dovrebbero averci insegnato che la Puglia e il Sud non sono in vendita e meritano rispetto”: queste, in sintesi, le ragioni che l’ass. regionale al personale Antonio Nunziante ha addotto per motivare convintamente il voto a favore della candidatura di Michele Emiliano a segretario del PD. Lo stesso Nunziante ha continuato: “E chi sostiene che il ruolo di segretario nazionale e quello di governatore sono incompatibili, sbaglia due volte. Quanto alla forma: perché, a norma di legge, incompatibili non sono. Quanto alla sostanza: perché Emiliano ha avuto la capacità di formare una squadra di governo molto coesa e in grado di portare avanti con efficienza i propri obiettivi; in qualità di vicepresidente della Giunta Regionale, posso garantire che non c’è giorno che non mi senta con il governatore della Puglia per coordinare l’azione di governo”. Stoccata finale: “Non è mio compito giudicare le regole e il modus operandi del PD. Dico solo che se le due liste civiche che sostenevano Michele Emiliano hanno ottenuto circa 250.000 preferenze, vale a dire un terzo dei voti totali, questo dovrebbe far riflettere qualcuno…”.

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Applausi scroscianti, in un’assemblea così gremita da dover lasciare le porte aperte per permettere di seguire anche a chi era rimasto fuori, hanno ripetutamente sottolineato le parole di Nunziante, a cui hanno fatto eco quelle del consigliere e capogruppo regionale Sabino Zinni: “Non è un caso se lo slogan scelto da Michele Emiliano è L’Italia è il nostro partito. img_2175Basta con le fazioni, basta con l’essere contro a priori. Occorre ritrovare il senso di parole come Costituzione, diritti, giustizia sociale, popolo, sanità, giovani. Occorre ritrovare le ragioni di unità e orgoglio del centrosinistra. Anche perché il 2018 potrà essere l’anno in cui si voterà non solo per Roma, ma anche per Andria: e la nostra città merita un governo migliore di quello attuale. Votare Michele Emiliano, domenica 30 aprile, significa dunque riaffermare le ragioni del Sud, della Puglia, ma anche della nostra città”.

 

Tra i vari interventi, che si sono susseguiti, merita una menzione a parte quello del dott. Antonio Griner, componente del direttivo regionale del PD e convintamente schierato a favore della candidatura di Emiliano. Griner ha dichiarato: “Domenica prossima ci attende una prova importante, un significativo momento di democrazia partecipata. Come sempre si è verificato nei casi precedenti, ci attendiamo una festa di popolo, una partecipazione che vada al di là dei simboli e degli schieramenti. La Puglia, come è stato opportunamente sottolineato, merita rispetto e può dare lezioni di democrazia a chiunque: Michele Emiliano è l’uomo giusto per dare le risposte che il popolo del PD aspetta da tempo”.img_2172

Appuntamento, dunque, a domenica 30 aprile. I seggi, ad Andria, saranno aperti presso il chiostro di san Francesco dalle 8 del mattino alle 8 di sera. Possono votare quanti hanno compiuto 16 anni e che dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito Democratico.

Per votare occorre recarsi al seggio muniti di documento di identità e tessera elettorale. A quanti non siano iscritti al PD è richiesto un contributo di 2€.

Per scegliere di votare Michele Emiliano occorre barrare sulla scheda di una lista collegata a Michele Emiliano.

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