Incredibili le giustificazioni addotte dal Sindaco all’indomani della approvazione del piano di riequilibrio pluriennale

Non ricorre a giri di parole il consigliere regionale Sabino Zinni per stigmatizzare le incredibili giustificazioni addotte dal Sindaco Giorgino all’indomani delll’approvazione del piano di riequilibrio pluriennale. A sentire Giorgino, sembra quasi che Andria sia il paese delle meraviglie e che tutto proceda nel migliore dei modi.

Ribatte Sabino Zinni: «Tagli ai servizi, tariffe al massimo,  aziende e fornitori andriesi che da anni attendono invano che il Comune onori i suoi debiti e che oggi vivono nel timore di non poter mai più riscuotere i propri crediti, un piano pluriennale pensato a metà come un libro dei sogni e uno di incubi (basti pensare che si prevede di incrementare del 400% le entrate da contravvenzioni).

A fronte di tutto ciò e molto altro ancora, tutto quello che Giorgino sa dire è: “Nessun disastro e nessuna catastrofe si sta abbattendo sulla città di Andria. Il lavoro comincia oggi”.

Qualcuno sa dirci dove sia stato il Sindaco negli ultimi 8 anni e mezzo?

Mark Twain scriveva che la natura non conosce indecenza, è l’uomo a inventarla: bene, mi pare di poter concludere che Giorgino è rimasto allo stato di natura».

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