Sabino Zinni, il voto e le profezie di Pasolini

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Ieri Pasolini avrebbe compiuto 96 anni.

Il consigliere Sabino Zinni lo ricorda per commentare, attraverso le sue parole, il dopo-voto…

«Alcuni dichiarano che sia nata la terza repubblica – dichiara il consigliere regionale Sabino Zinni -. In me, sinceramente, sorge il timore di assistere ad uno spettacolo già visto. Non intendo essere disfattista, non voglio rinnegare l’espressione di voto degli italiani, vero fondamento della democrazia. Certo è che le parole di Pasolini, il cui compleanno sarebbe caduto proprio ieri, a me sembrano profetiche.

Ve le propongo:

“Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsioni, per le sue conversioni. Ma l’Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com’è. In cui tutto scorre per non passare davvero.

Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica allergia alla coerenza, a una tensione morale”.

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