Trivellate le promesse dei Cinquestelle…

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Zinni: “In 8 mesi non hanno fatto nulla per bloccare le trivelle: eppure, sarebbe bastato un decreto legge”

«Il Governo nazionale – scrive il consigliere regionale Sabino Zinni – ha di fatto dato il via libera alle ricerche per nuove trivellazioni nel Mar Jonio, governo che, lo ricordiamo, è a guida Movimento 5 Stelle, che solo qualche anno fa ha appoggiato il no alle trivelle al referendum.

L’area interessata è di 2200 km/q e l’autorizzazione è stata concessa alla società americana Global MED LLC con sede in Colorado, cioè a quelli che ai tempi del referendum i 5 Stelle chiamavano “poteri forti”.

Sia Di Maio che il Ministro dell’Ambiente Costa si sono affrettati a spiegare che l’autorizzazione è dovuta a causa delle carte firmate dai governi precedenti (insomma tipo la storia delle penali per l’Ilva). Potrebbe essere, eppure non esiste traccia di alcun atto di rigetto in 8 mesi. Cioè i 5 Stelle non hanno neanche tentato di fermare le concessioni. Inoltre in molti sostengono che in realtà bastava un decreto legge per bloccare tutto.

Ad ogni modo oggi Emiliano – che è contro le trivelle sia ora sia quando al governo c’era il PD – ha annunciato che farà ricorso in Cassazione. Di Maio dice che è con lui e spera che l’azione abbia successo. Lo spero tanto anch’io, per il nostro mare, la nostra terra, e anche un po’ per gli elettori pugliesi dei 5 Stelle, che dopo ILVA e TAP prenderebbero un’altra sonora batosta».

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