Zinni: “Ecco perché scelgo Michele Emiliano”

0

Il Mezzogiorno, l’ambiente, l’attenzione alla società civile, la visione politica, l’amicizia e la stima: le molteplici ragione di un sostegno pieno e convinto

Domenica si vota per decidere il prossimo Segretario del PD. Ad Andria lo si farà al Chiostro di San Francesco dalle 08:00 alle 20:00. Sarà un passaggio fondamentale per chiunque si senta di appartenere a quell’area politico-culturale che è il centro-sinistra. Io, come sapete, in questa corsa ho deciso di appoggiare Michele Emiliano e siccome non mi piace girare intorno alle cose, dirò i motivi che hanno convinto me a farlo. Certo l’ho già fatto nei diversi incontri dell’ultimo mese, ma è giusto anche metterlo nero su bianco. Serve che in questo voto partecipiamo compatti e che ciascuno di noi sia da spinta per la propria famiglia e i propri conoscenti interessati a partecipare.

–          Il Mezzogiorno. Inutile girarci intorno, bisogna andare indietro di decenni per ritrovare un uomo nato e vissuto al Sud che abbia ricoperto cariche di una certa caratura, sicuramente nel PD non c’è mai stato. La provenienza geografica  non è importante in sé, ma lo diventa se si pensa che dagli anno ’90 i problemi  del Sud sono spariti dall’agenda politica nazionale, e una Regione può fare la migliore politica possibile a livello locale, ma senza una sponda a livello centrale, molta parte degli sforzi va persa.

–          L’idea di ambiente. L’opposizione all’approdo TAP a Melendugno, l’opposizione alle trivelle nell’Adriatico, il progetto di rigassificazione dell’Ilva, le strategie per un turismo duraturo, consapevole e di qualità. La Puglia ha trovato la sua via allo sviluppo, una via prima d’ora quasi inesplorata, in cui con un po’ di attenzione e sensibilità, economia e ambiente hanno smesso di essere nemici. La stessa cosa che servirebbe fare all’Italia tutta.

–          La società civile. Emiliano è diventato governatore grazie alla sua attenzione verso la società civile, ossia  grazie all’importante apporto di due liste a suo sostegno, che 2 anni fa hanno raccolto e tenuto insieme i diversi volti del civismo pugliese. Di una di queste due liste mi onoro di essere capogruppo in Consiglio. La stessa cosa dovrebbe avvenire a livello nazionale. Un partito, soprattutto se di sinistra, che non sia radicato nella società, è un partito autoreferenziale che serve solo a se stesso. Con Emiliano, visto il modello pugliese, l’unione di questi due mondi verrà naturale.

–          L’idea di politica. Emiliano concepisce la politica come una cosa fatta per i cittadini, con i cittadini. Lo hanno dimostrato le “sagre del programma” durante la campagna elettorale del 2015. Lo dimostra la Legge sulla Partecipazione che stiamo per approvare in Puglia. Lo dimostra il programma per queste primarie. Ma soprattutto lo dimostra la proposta di ABOLIRE I CAPOLISTA BLOCCATI. Chiunque con Emiliano segretario dovrà avere la benedizione dei cittadini per essere eletto, non quella delle stanze di partito.

–          L’amicizia e la stima. In questi due anni di consigliatura ho conosciuto Emiliano da vicino, se dovessi parlare delle sue principali caratteristiche direi che è empatico e risoluto. Da questo discendono gli altri suoi modi d’essere, quelli che ne fanno un ottimo leader. Ha l’irrequietezza e l’inarrestabilità tipica dei pugliesi ed è per questo una persona che per forza si sente vicina. La prossimità, come c’insegna la nostra cultura, è un valore aggiunto di cui tener conto.

Queste in breve le ragioni del mio sostegno alla lista “La Puglia per Emiliano”. Che la strada fosse in salita lo sapevamo fin dall’inizio, non per questo però la cosa ci ha scoraggiati. Del resto a noi meridionali nessuno ci ha mai regalato niente, quello che abbiamo ottenuto è perché ce lo siamo presi da soli. Che poi è quello che speriamo di fare domenica rimettendo un uomo del Sud al centro della politica nazionale. “Gli ultimi saranno primi”. Buon voto a tutti.

Sabino Zinni

img_2174

LASCIA UN RISPOSTA