Il consigliere regionale Zinni solidale con tutti i giornalisti sotto attacco

Non usa mezzi termini il consigliere Sabino Zinni: «Quando un reato – come lo è l’apologia di fascismo – non viene perseguito, il risultato è che poi si normalizza e il poterlo perpetrare senza essere disturbati diventa addirittura una legittima rivendicazione.

L’aggressione ai giornalisti dell’Espresso mi sembra proprio il prodotto di questo clima di generale tolleranza verso il fascismo più o meno esplicito. Fascismo che invece – vista la sua natura – è fra le cose che non possono per nessuna ragione essere tollerate.

La mia solidarietà ai giornalisti colpiti e tutti quelli sotto attacco».

Per approfondire:

Avanguardia Nazionale e il capo di Forza Nuova Roma colpiscono con calci e schiaffi il nostro cronista Federico Marconi e il fotografo Paolo Marchetti al Verano durante la commemorazione per Acca Larentia. La redazione unita aspetta ora la condanna del Viminale

LASCIA UN RISPOSTA