Capaci: la retorica è brutta, l’indifferenza è peggio

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L’omaggio del consigliere regionale Sabino Zinni

«Come ogni anno, scrive Sabino Zinni, arriva questa data e uno si chiede se sia retorico ricordare Falcone e la sua scorta uccisi il 23 maggio 1992 o se sia doveroso farlo.

Io mi rispondo che cadere nella retorica in questi casi è un brutto rischio, ma sarebbe ancora più brutta l’indifferenza verso il sacrificio di un eroe che ha finito per cambiare la storia dell’Italia contemporanea.

Ecco che mi convinco che in qualche modo la liturgia laica nei confronti di Falcone vada rinnovata e anche quest’anno sono qui a ricordarlo».

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