Ipsos: tra 15 paesi dell’Ocse l’Italia è prima per distanza fra percezione e realtà

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Sabino Zinni: «Lo scollamento fra consenso e politica è la causa della gran parte dei problemi che viviamo oggi»

«Secondo uno studio dell’istituto di ricerca Ipsos, tra 15 paesi dell’Ocse l’Italia è prima per distanza fra percezione e realtà.

I dati riportati da Pagnoncelli spaziano per tutti i settori della vita pubblica del Paese. Riguardo ad esempio all’economia: nel 2014, a fronte di un tasso reale di disoccupazione del 12%, gli italiani credevano che nel loro paese ci fossero il 49% di disoccupati, come se un italiano su due stesse cercando lavoro senza trovarlo.

Gli italiani credono di avere un’economia simile alla Grecia, quando in realtà quest’ultima ha un Pil equivalente più o meno alla sola Lombardia.

L’Italia è la seconda manifattura d’Europa e una delle prime dieci economie mondiali, ma più di un italiano su 7 non lo sa.

Ma ciò che lascia profondamente perplessi è invece la differenza tra realtà e percezione nell’ambito della sicurezza.

Secondo il 64% degli italiani, dal 2000 a oggi gli omicidi sono aumentati, quando in realtà hanno visto un calo vertiginoso e sono diminuiti del 47%: solo l’8% della popolazione però ne è consapevole.

Basti pensare che nel 2016, in tutta Italia, ci sono stati la metà degli omicidi che nella sola città di Chicago: 397 contro 762.

Infine, per quanto riguarda l’immigrazione, fra percezione e realtà c’è una differenza di ben 17,4 punti percentuali: gli immigrati extraeuropei rappresentano nel nostro paese il 7% della popolazione totale, ma per la nostra opinione pubblica sono il 25%, ovvero uno su quattro.

Sono dati che a me personalmente fanno molto riflettere, perché hanno un risvolto politico serio. Sulla base di ciò che viene percepito infatti alcuni partiti costruiscono il proprio consenso, ma la politica che invece vuole risolvere i problemi, deve intervenire sulla base dei dati reali. E lo scollamento fra consenso e politica è la causa della gran parte dei problemi che viviamo oggi».

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