La Turchia attacca i Curdi: l’Occidente è complice

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Sabino Zinni: «Io lo so che le ragioni della politica internazionale non corrispondono alle ragioni del vivere comune, ma so anche che le mie ragioni di essere umano non possono tacere per questo»

A seguito dell’ingiufisticato attacco della Turchia ai danni di chi ha fermato Daesh, la condanna del consigliere regionale Sabino Zinni è senza mezzi termini:

«La Turchia ieri ha attaccato i curdi della Siria del Nord, ed è iniziata una nuova guerra.

Si tratta degli stessi curdi che hanno combattuto valorosamente l’Isis affiancati dall’Occidente, che oggi vengono bombardati e uccisi dalla Turchia, senza che l’Occidente faccia niente, a parte qualche dichiarazione di circostanza.

È una guerra iniziata senza nessuna valida ragione se non una generica “lotta ai terroristi”, e che porterà ad ingarbugliare ancora di più il già intricatissimo scenario siriano e mediorientale.

Io lo so che le ragioni della politica internazionale non corrispondono alle ragioni del vivere comune, ma so anche che le mie ragioni di essere umano non possono tacere per questo.

Non si può non dire che siamo di fronte all’ennesima mortifera prepotenza di un Paese forte e armato, contro un piccolo popolo che è stato usato ed ora tradito. Sono estremamente e fortemente indignato di fronte a questo immondo ‘spettacolo’».

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