Liliana Segre: da Auschwitz alle minacce razziste, al dover vivere sotto scorta…

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Sabino Zinni: «Invece di ricoprire di onori una donna simile, ci tocca difenderla dall’odio. E c’è mezza Italia che fa finta che sia una cosa normale»

«”Ogni minuto della nostra vita va goduto e sofferto. Bisogna studiare, vedere le cose belle che abbiamo intorno, combattere quelle brutte e non perdere tempo a scrivere a una 90enne per augurarle la morte. Tanto c’è già la natura che ci pensa”: sono parole di Liliana Segre, la senatrice a vita che da oggi è sotto scorta visto l’altissimo numero di minacce razziste che quotidianamente riceve».

Così il consigliere regionale Sabino Zinni che, amareggiato, prosegue:

«Non so se ci rendiamo conto: abbiamo messo sotto scorta una sopravvissuta ad Auschwitz. Invece di ricoprire di onori una donna simile, ci tocca difenderla dall’odio. E c’è mezza Italia che fa finta che sia una cosa normale».

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