Povera Casapound!

0

Sabino Zinni: “Indignarsi per i crimini o per chi li combatte?”

«C’è qualcuno, dichiara il consigliere regionale Sabino Zinni, che da ieri si sforza di spiegarci come sia pericoloso il fatto che Facebook abbia chiuso le pagine di Casapound e Forza Nuova.

«Oggi Facebook “censura” organizzazioni neofasciste con la scusa che diffondono odio. Domani potrebbe toccare a noi perché abbiamo condiviso un numero eccessivo di foto delle nostre vacanze alle Maldive e generiamo invidia sociale” dice questa gente.

La realtà dei fatti è questa: Facebook – che oggi come dodici anni fa è una società privata – ieri ha deciso di oscurare le pagine di CasaPound Italia e Forza Nuova e di molti dirigenti dei due partiti. Lo ha fatto non tanto perché sono partiti che si richiamano al fascismo ma perché hanno violato le regole che tutti gli utenti di Facebook accettano all’atto dell’iscrizione.

Non è “una legge privata, opaca e sovranazionale” che “troneggia sulla legge dello Stato” come scrive oggi sulla Stampa Mattia Feltri. Sono delle regole molto chiare, che si applicano a tutti gli utenti del social network di Mark Zuckerberg.

Invece di chiederci come mai Facebook ha cancellato CasaPound e Forza Nuova ci si dovrebbe chiedere (ed eventualmente indignare, se siete propensi a farlo) come mai non lo abbia fatto prima, visto che quelle regole non sono state scritte ieri».

Parafrasando Pertini: alcune idee non sono opinioni, sono crimini, ed è giusto contrastarli».

LASCIA UN RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here