Sabino Zinni: «Mi sento come i romani quando furono invasi dai barbari»

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L’amaro commento del consigliere regionale Sabino Zinni:

«Guardo il 34% di Salvini e mi sento come i romani quando si svegliarono e si ritrovarono in mezzo alle invasioni barbariche. Il sole è sorto, ma per l’Italia è notte fonda, almeno per chi la pensa come me.

I due lumicini di speranza accesi sono i sovranisti che non hanno sfondato a livello europeo e l’inversione di tendenza del PD. Ma è una consolazione magra. Magrissima.

Il lavoro che spetta al centro-sinistra è un lavoro enorme, soprattutto al Sud. Un Sud che non va a votare e dove lo fa il 23% di elettori, vota la Lega Nord. Bisogna mettercisi anima e corpo, a testa bassa, consapevoli di una cosa.

Il voto, purtroppo o per fortuna, ormai è liquido. Toccò a Renzi prendere il 40% alle europee e vedersi quella percentuale dimezzata nel giro di poco, e la stessa cosa potrebbe capitare a chiunque, Salvini compreso che oggi sembra una macchina inarrestabile.

Anche perché arriva sempre un momento in cui la realtà chiede il conto alla propaganda, il punto è farsi trovare pronti, in quel momento, con un’alternativa credibile, alternativa che oggi non è percepita».

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