Zinni: “Le forze dell’ordine possono difenderci dai crimini, non dal decadimento morale”

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In memoria di Cerciello Rega, Matteo Demenego, Pierluigi Rotta

«In Italia purtroppo abbiamo una lunga e tristissima storia di agenti delle forze dell’ordine uccisi mentre facevano semplicemente il loro dovere. Si pensi a quanti sono caduti per mano mafiosa.

Eppure nel caso dei due carabinieri deceduti ieri siamo di fronte a qualcosa di diverso. Come eravamo di fronte a qualcosa di diverso nel caso del carabiniere Cerciello Rega. La differenza sta nella futilità dei motivi per cui questi omicidi si sono consumati. Non a seguito della scoperta di chissà quali loschi affari mafiosi, ma per molto meno. Cerciello Rega ucciso dagli autori del furto di uno zainetto, Matteo Demenego e Pierluigi Rotta uccisi dagli autori del furto di un motorino.

La notizia più sconvolgente a mio avviso sta qui: nel fatto che si sia svilito ancora di più il valore della vita umana. Le forze dell’ordine possono proteggerci dai crimini materiali, ma per il decadimento morale possono fare ben poco. È qualcosa che tocca tutti e in cui ciascuno dovrebbe sentirsi coinvolto».

(Sabino Zinni)

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